Tutti pazzi per il Gospel

Festival Gospel a Roma. Istruzioni per l’uso.Un gentile signore spiega a 1200 persone che il Gospel non è un concerto, non è uno spettacolo. (Allora cosa avete fatto a fare un Festival?)Il Gospel è musica religiosa scritta per attrarre i fedeli a Dio.Bene.Si può cominciare.
Dopo mezz’ora di musica ascoltata compostamente il pubblico romano decide di far contenti gli ospiti e comincia a battere il tempo con le mani. Poi qualcuno si lancia in sporadici Alleluja! seguiti da vicino da yeah!.Sembrava di essere nella chiesa cristiana evangelica di St Paul a Chicago! Ma i giovani romani quando decidono di essere ospitali esagerano,sempre.E così, ben presto, decine di ragazzine agitavano gambe e natiche con strisciolina di mutanda annessa come se fossero in discoteca. Altre avevano scoperto le loro origini berbere e gridavano a squarciagola parole sconnesse.Mancava solo il fascio di luce bianca e una voce dall’alto che dicesse” ma che state a fà ,fijetti belli,che state a combinà ”.Una normale serata gospel,insomma.
da undermac
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dicembre 29th, 2004 at 20:25
una gospelizzazione burina, direi…..