Archivi della categoria ‘Arte’
I capolavori di Banksy: una carrellata
Su Banksy si potrebbero dire parecchie cose. Per chi non lo conosce si tratta di un “graffitaro” sui generis: un artista che pur diventando famoso per le sue opere di street art continua a cercare l’anonimato.
Le sue opere, di solito basate su stencil, hanno cominciato ad apparire sui muri di Bristol, la sua città , poi di Londra e poi un po’ ovunque. Le sue opere sono caratterizzate da ironia ed inventiva e trattano temi riguardanti la politica, la pace, la società in genere con i suoi luoghi comuni.
Queste sono alcune delle sue opere più belle (una di queste, quella con gli attori di Pulp Fiction e le banane è stata recentemente cancellata).
da michelangelo
I moderni giardini pensili

Un tempo esistevano i giardini pensili di Babilonia ed erano una delle sette meraviglie del mondo antico. Che aspetto avessero con precisione non si sa e diventa difficile farsene un’idea. Esistono però anche al giorno d’oggi giardini sui tetti e in molti casi hanno un aspetto fantastico e sono frutto dell’ingegno e della creatività umana.
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da michelangelo
Sweet Britain: la carta del Regno Unito di dolciumi
Una carta della Gran Bretagna fatta esclusivamente di caramelle e dolciumi vari. L’idea è venuta a Paul Baker, 49enne artista britannico, che in due mesi ha completato la sua opera, realizzata in due metri quadrati di spazio con la massima attenzione ai particolari.
Prima di mettersi all’opera Baker ha fatto un “sondaggio” per la scelta del materiale: gli hanno risposto in 1500 indicando i loro bon-bon preferiti. Nella mappa non mancano alcune delle attrazioni storico-artistiche-ambientali come per esempio il Tower Bridge di Londra, il mostro di Loch Ness, il circuito di Silverstone, il monte Snowdon.
Ecco le immagini
[Via | Oddity Central]
da michelangelo
Ecco l’uomo quasi invisibile: è un artista cinese

L’uomo invisibile esiste a vive in Cina. Non è un personaggio dai superpoteri ma un artista che riesce a confondersi con qualsiasi sfondo fino quasi a sparire del tutto, anche se un occhio attento riesce comunque a percepirlo.
Ma non subito. Ecco così che si “mescola” in un murales, o con una cabina del telefono di quelle classiche inglesi, o ancora con un muro cadente e delle macerie. Per la verità , come è scritto anche nei Vangeli, “nessuno è profeta in patria” e in Cina in effetti non è che se lo filino molto, ma guardando le sue opere, o meglio le sue performance, non si può non rimanere stupefatti di fronte perlomeno alla perizia di Liu Bolin.
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da michelangelo
Le ombre incredibili con la spazzatura
In tanti hanno provato a estrarre l’arte dalla spazzatura o utilizzando oggetti riciclati, gli esempi sono tanti e celebri, basti pensare a Duchamp, Pistoletto, i dadaisti in genere. Il caso che vi presento si pone sulla stessa scia: un riutilizzo assolutamente ingegnoso della spazzatura.
Due artisti britannici, Tim Noble e Sue Webster, creano ombre proiettando una luce diretta su cumuli di rifiuti. L’aspetto più interessante è dato dal fatto che la forma dei cumuli non ha niente a che vedere con le ombre ottenute.
I materiali utilizzati, rigorosamente di scarto, spaziano dalla normale spazzatura a cose un tantino più repellenti come carcasse di animali. Il risultato è comunque spiazzante come dimostra la galleria.
[Via | Environmental Graffiti]
da michelangelo
I chewing gum giganti di Simone Decker
Una delle situazioni più fastidiose che possa capitare è quando per strada si pesta un chewing gum masticato e sputacchiato in terra. Provate a pensare il tutto in dimensioni giganti: è l’idea che ha avuto l’artista tedesca Simone Decker che ha disseminato Venezia di installazioni giganti che riproducono gomme da masticare (dopo l’uso) di ogni forma e colore.
L’effetto è quello di un dipinto surrealista dove oggetti di dimensioni sproporzionate vengono accostati senza alcun apparente nesso logico. Comunque sia beccatevi la gallery.
da michelangelo
I cioccolatini a forma di cadavere
Ci sono cibi disgustosi, gli esempi sono parecchi basti pensare a certi piatti a base di insetti, al formaggio con i vermi e cose simili, ne avevamo parlato anche noi qualche tempo fa.
In questo caso invece abbiamo a che fare con un cibo disgustoso, non per gli ingredienti, ma per la forma. Si tratta di normali cioccolatini, probabilmente fatti con cacao di buona qualità , con forme terrificanti.
L’idea è di Stephen J. Shanabrook un artista che crea queste mini sculture rappresentando fedelmente cadaveri divenuti tali a seguito di morte violenta. Ora mi direte voi ci vuole tutta la testa bacata di certe persone per concepire idee simili, fatto sta che Shanabrook frequenta gli obitori per poter trovare l’ispirazione dei suoi deliziosi cioccolatini. Continua a leggere… »
da michelangelo
I palazzi più pazzi del mondo
Scusate il gioco di parole nel titolo ma è proprio il caso di dirlo.
C’è gente che non sta bene, o meglio, ci sono architetti che non stanno bene e anche acquirenti che non stanno bene….Un tripudio di matti.
Normalmente non iniziamo così un post ma, in questo caso, non si sfugge al binomio pazzia / genialità .
Va bene, mi calmo. Cercherò di essere più oggettivo. Continua a leggere… »
Fallen Princess: quando le favole finiscono male

Tutte le favole, tranne pochissime eccezioni, finisconono con il canonico “e vissero felici e contenti”, ma chissà se poi le cose vanno realmente così o non si tratti piuttosto di una banale frase di circostanza.
La domanda se l’è posta anche l’artista Dina Goldstein, che ha provato ad immaginare la vita delle principesse dopo l’happy ending. Con “Fallen princess” la Goldstein ha realizzato una serie di immagini delle più famose eroine delle fiabe e dei cartoni della Disney nella vita di tutti i giorni.
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da michelangelo
Giappone: arriva Gundam a grandezza naturale (18 metri)

La notizia è di quelle da mandare in visibilio i fan dei fumetti giapponesi, i cosiddetti anime. In particolare gli appassionati di robot e magari quelli che fra gli anni ‘70 e ‘80 non si perdevano una puntata di Mazinga, Goldrake e compagnia. Un modello a grandezza naturale di Gundam RX 78 verrà esposto nel parco Odaiba’s Shiokaze di Tokyo.
Per chi non ha dimestichezza con il genere Gundam è uno dei robot giapponesi più famosi, è stato creato nel 1979 (l’occasione è data dal 30° anniversario) ed arrivò in Italia più o meno nello stesso periodo, ricordo ancora quando lo guardavo in tv. Alto praticamente come un palazzo, 18 metri, il robot avrà 50 luci piazzate in varie parti del corpo per la gioia dei visitatori. Continua a leggere… »
da michelangelo
Ultimo commento:
di Stefano il 01/1/70





