Archivi della categoria ‘Culture digitali’
L’Opera House di Sydney si accende di colori

Si tratta di uno degli edifici più famosi e più particolari del mondo. Se dico Sydney la prima immagine che affiora alla mente è il teatro dell’opera dal suo profilo così caratteristico che ricorda delle bianche vele al vento. In occasione del Luminous Festival dell’Opera House però qualcuno ha avuto la bellissima idea di proiettarci sopra delle immagini colorate in stile caleidoscopio.
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da michelangelo
Ultimo commento:
di La tempesta di sabbia si abbatte su Sidney | BlogYourMind.info il 01/1/70
I loghi famosi e il loro ambiente naturale
Quache giorno fa vi avevamo proposto alcune possibili rielaborazioni, adattate alla crisi, di vari brand famosi.
Oggi rimaniamo in tema di Photoshop e di loghi per conoscere le idee sorprendenti scaturite dal mouse di alcuni creativi russi. Il senso dell’operazione in questo caso è considerare i loghi come creature viventi o oggetti reali e provare ad inserirli nel contesto giusto.
Così è venuto fuori il coccodrillo Lacoste che entra nel fiume, la mela di Steve Jobs che pende dall’albero e parecchie altre idee veramente divertenti. Ecco la galleria.
[Via | English Russia]
da michelangelo
Giovani bellezze invadono i social network
La sfida è nell’apparire, nel mettersi in mostra senza badare ai centimetri di pelle, tanto i confini del lecito si spostano sempre di più.
Da un po’ di tempo assistiamo alla voglia di esibizionismo con cui schiere di ragazze hanno invaso i social network.
Facebook, Flickr e MySpace sono solo alcuni dei siti invasi da ragazze giovani e carine che postano le loro fotografie scimmiottando le dive, le top model, le pose audaci delle pin up.
In alcuni casi il risultato sfiora il ridicolo ma forse questi siti potrebbero essere la vetrina per le future modelle/veline/starlette etc etc….
Cosa di cui, in fondo, potremmo tranquillamente fare a meno.
Ecco una gallery delle foto riuscite meglio
da dilliar
Ultimo commento:
di Narcisismo + web = Social Network | BlogYourMind.info il 01/1/70
Ubriacarsi di una nuvola di gin-tonic all’Alcoholic Architecture Bar di Londra
Se state progettando un viaggio a Londra, vi consiglio di visitare una delle ultime novità della capitale inglese.
Dallo scorso 17 aprile e solo fino al 25 aprile prossimo infatti, ha aperto (e subito chiuderà i battenti) l’Alcoholic Architecture, un bar temporaneo che offre la possibilità di ubriacarsi d’aria.
Certo, avete capito bene, “ubriacarsi d’aria”.
In Ganton Street infatti, Sam Bompas e Harry Parr, pionieri gastronomici e ideatori del progetto, hanno inaugurato un luogo dove gli avventori possono respirare un vapore “alcolico” grazie ad un sistema di umidificazione a ultrasuoni.
da 012
Radiant Copenaghen: tutto il futuro possibile
A chi non piacerebbe sapere come sarà il mondo tra centinaia di anni. Le nostre città, le strade, le case. Radiant Copenaghen è un progetto che gioca proprio su questo, immaginando una possibile versione di una futura Copenaghen.
Utilizzando GoogleMaps e Wiki, un gruppo di artisti – Anders Bojen, Kristoffer Ørum, Kaspar Bonnén e PhD Rune Graulund – hanno infatti ricreato un surreale scenario di immagini di popoli e luoghi, architetture e mezzi di trasporto futuristici.
Radiant Copenaghen non è però solo virtuale: in diverse parti della città infatti appaiono senza preavviso performance ed installazioni.
Una sfida al pensiero convenzionale, un in put all’immaginazione collettiva.
da 012
Festival Nemo 2009
E’ l’incontro dei più grandi artisti nel campo della multimedialità, del “non convenzionale”, dell’immagine sperimentale nella sua più ampia accezione. Appassionati da ogni parte del mondo vengono a scoprire le ultime nella creazione e nel campo della tecnologia. Si tratta del Festival Nemo organizzato da Arcadi, ente di cooperazione culturale per la recitazione e l’immagine, che si svolgerà dall’1 all’11 aprile prossimo.
Il festival, giunto alla sua undicesima edizione, offrirà cinque tipi di percorsi: cinema dal vivo, installazioni interattive, film musicali, conferenze e un panorama sulle nuove immagini per un totale di 440 opere, tra cui alcune selezionate da altri importanti festival internazionali dedicati alla videosperimentazione.
Diverse le location che ospiteranno i vari momenti dell’evento, tutte dislocate all’interno dell’Ile-de-France: il Forum des Images, la chiesa di Saint-Eustache a Parigi, la Maison des Arts de Créteil, il Théâtre de l’Agora d’Evry, e moltri altri.
da 012
La protesi del dito con chiave usb inclusa

Un tempo c’era Capitan Uncino, oggi in tempi di internet c’è Capitan Usb. Non è un nuovo supereroe, ma un programmatore finlandese che ha perso parte dell’anulare sinistro in un incidente con la moto, ed ha pensato bene di farsi fare una protesi con incorporata una chiave usb da 2 gb.
Così quando deve salvare qualche file in tempi rapidi gli basta infilare il dito nella presa. La cosa in sè è un po’ inquietante, se poi ci aggiungiamo che il tizio assomiglia vagamente a Marilyn Manson il quadro è completo.
[via | Cnet ]
da michelangelo
You Tube censura i video musicali per gli utenti britannici
Se vivete nel Regno Unito, presto non sarete più in grado di vedere video musicali su YouTube.
Il famoso sito infatti, è stato costretto a bloccare l’accesso ai videoclip musicali agli utenti britannici, per il fallimento degli accordi sui diritti con la Performing Right Society (PRS), la maggiore società che raccoglie i diritti sui compositori.
Steve Porter, capo della PRS, ha dichiarato di essere “indignato … scioccato e deluso” dalla decisione di YouTube. Secondo Porter inoltre, questa censura “punisce i consumatori britannici e i cantautori di cui protegge e rappresenta gli interessi”. Pare che Google volesse pagare molto meno per i diritti di licenza dei video nonostante l’incremento del prezzo per la licenza risponda solo all’aumento di popolarità della del sito.
Secondo il blog aziendale di YouTube invece, il problema sono «i costi semplicemente proibitivi» e «la mancanza di trasparenza».
E mentre i due litiganti decidono che fare…a rimetterne sono solo gli utenti.
da 012
Pimp This Bum! Un sito per un senzatetto
Fino a qualche settimana fa, Tim Edwards era solo uno dei tanti “senza tetto” che viveva in uno dei sottopassaggio di Houston, ignorato ed emarginato dalla maggior parte delle persone.
Un nuovo controverso sito web, “Pimp This Bum!“, è stato per lui una vera e propria benedizione.
Ora, grazie ad una campagna di marketing su Internet, lanciata da Kevin Dolan, marketing specialist di Houston , Edwards è diventato il volto umano di migliaia di senzatetto.
Sul sito, i visitatori possono fare donazioni di beni, denaro o servizi per aiutare Edwards ad uscire della sua situazione, ma anche porgli delle domande sulla vita e sulla sua lenta caduta da manager ad emarginato.
Edwards è ora impegnato in un programma di disintossicazione che normalmente costerebbe 13.800 dollari.
da 012
Da oggi in edicola il numero uno di Wired Italia
Finalmente anche in Italia la famosa rivista mensile Wired, magazine su tecnologia e stili di vita dall’approccio non convenzionale, ricca di idee e analisi alternative.
Mi è capitata proprio oggi tra le mani, giorno del suo lancio nelle edicole e, sarà per la mia mania per i “numeri zero” delle nuove riviste che sembrano racchiudere in sè un infinito potenziale e la mia insana passione per l’odore della carta patinata, ma l’impressione è stata ottima.
Con una copertina dedicata al premio Nobel Rita Levi Montalcini, la rivista – che era stata definita “bibbia” della rivoluzione digitale – arriva dopo ben 16 anni di distribuzione negli Usa.
Già da diversi mesi si susseguono poemiche e commenti sulla reale utilità di una rivista di tecnologia quando la maggior parte dei contenuti, in questo campo, vengono oggi veicolati via Internet e proprio nel momento in cui la casa madre americana sta tagliando “le spese” del 25%.
Riccardo Luna, direttore della rivista, ha dichiarato ad Affaritaliani.it: “Punto a portare in Italia le stesse caratteristiche che hanno garantito a Wired il primato nel suo ambito. I lettori italiani troveranno le grandi storie e i grandi personaggi che cambieranno il pianeta. Solo il 20% dei contenuti sarà preso dall’edizione originale americana. Il restante 80% sarà prodotto dalla redazione italiana, e da chiunque abbia voglia di collaborare”.
da 012











