Posts Taggati come ‘Arte’
I capolavori di Banksy: una carrellata
Su Banksy si potrebbero dire parecchie cose. Per chi non lo conosce si tratta di un “graffitaro” sui generis: un artista che pur diventando famoso per le sue opere di street art continua a cercare l’anonimato.
Le sue opere, di solito basate su stencil, hanno cominciato ad apparire sui muri di Bristol, la sua città , poi di Londra e poi un po’ ovunque. Le sue opere sono caratterizzate da ironia ed inventiva e trattano temi riguardanti la politica, la pace, la società in genere con i suoi luoghi comuni.
Queste sono alcune delle sue opere più belle (una di queste, quella con gli attori di Pulp Fiction e le banane è stata recentemente cancellata).
da michelangelo
Le ombre incredibili con la spazzatura
In tanti hanno provato a estrarre l’arte dalla spazzatura o utilizzando oggetti riciclati, gli esempi sono tanti e celebri, basti pensare a Duchamp, Pistoletto, i dadaisti in genere. Il caso che vi presento si pone sulla stessa scia: un riutilizzo assolutamente ingegnoso della spazzatura.
Due artisti britannici, Tim Noble e Sue Webster, creano ombre proiettando una luce diretta su cumuli di rifiuti. L’aspetto più interessante è dato dal fatto che la forma dei cumuli non ha niente a che vedere con le ombre ottenute.
I materiali utilizzati, rigorosamente di scarto, spaziano dalla normale spazzatura a cose un tantino più repellenti come carcasse di animali. Il risultato è comunque spiazzante come dimostra la galleria.
[Via | Environmental Graffiti]
da michelangelo
Mentalgassi, l’arte di strada a Berlino
Mentalgassi è un collettivo formato da tre street artist di Berlino che si dedica all’applicazione di materiale fotografico su qualsiasi tipo di arredo urbano: dai contenitori per il riciclaggio alle ubliteratrici di biglietti.
Una meravigliosa espressione di interazione con la città , folle e surreale: atti di vandalismo che diventano arte e spingono le persone a soffermarsi.
Il collettivo è anonimo. Unico indizio, il loro blog.
da 012
Tokyo Design Festa Gallery
Il 26 e il 27 maggio prossimo Tokyo ospiterà il “Design Festa“, il più grande evento artistico del Giappone con oltre 47.000 visitatori, a cui prenderanno parte designer, stilisti, illustratori e artisti di tutto il mondo.
“Design Festa” è uno degli spazi artistici più in voga di Harajuku: pittura, scultura, moda, musica, danza, film, arte multimediale, live performances, live video mixing, visual jockeys, tutto in questi due giorni.
A completare il quadro, una galleria espositiva permanente davvero speciale, un luogo per la libera espressione: la Design Festa Gallery offre gratuitamente 22 spazi espositivi dedicati agli artisti che, a turno, possono qui creare e ampliare le loro reti di conoscenze, mostrando le loro opere in una atmosfera informale e creativa.
da 012
Opere d’arte sulle macchine impolverate
Se è vero che molti di voi avrebbero scritto il solito “Lavami!”, Scott Wade ci dimostra invece le infinite possibilità che offre una macchina impolverata.
Scott Wade è infatti un artista molto particolare. Le sua tele sono polverosissime auto sulle quali crea vere e proprie opere d’arte.
E’ straordinario vedere come queste immagini prendano rapidamente vita sui finestrini attraverso le sole dita, un paio di spazzole e una foto del soggetto, per lo più opere famose.
Scott ha iniziato decorando la sua Mini Cooper, per poi passare alla Mazda della moglie. E da lì non si è più fermato.
Ecco una Gallery delle sue opere e, dopo il continua, un video sulla realizzazione.
da 012
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di Davide il 01/1/70
L’arte al tempo della guerra secondo Walter Robinson
Walter Robinson è un artista che indaga i modi in cui si crea l’identità dei prodotti che consumiamo. Le sue fonti d’ispirazione sono marchi, loghi aziendali, mascotte, cartoni animati e testi pubblicitari. Le sue opere sono di estrema attualità , sottili metafore degli incubi moderni. E come sempre, la bellezza sta nei dettagli.
Eccone degli esempi dopo il salto.
da 012
Noir, Blanc, et Gris: Monsieur T alla Hecklewood Gallery
“Noir, Blanc, et Gris” è la mostra organizzata dal brand di abbigliamento Monsieur T. che aprirà i battenti giovedi 5 marzo alla Hecklewood Gallery di Portland, in Oregon.
La mostra raccoglie artisti di talento le cui opere d’arte sono tutte accomunate dal tema del colore nero, bianco e/o grigio.
In mostra: Mark Ward, Lisa Hanawalt, Deke Smith, Royal Remarkable, Matt O’brien, Tom Webb, David Wien e Beau Berkley.
da 012
Mini Mini Art Show: partecipate anche voi alla mostra per mini opere
Avete sempre desiderato essere tra i protagonisti di una mostra d’arte? Con Spraygraphic.com è possibile: il sito invita gli artisti di tutto il mondo a presentare il propri lavori, a titolo gratuito, per il primo “Mini Mini Art Show“. Unica richiesta: l’opera non deve superare i 4×4 pollici ossia 10,16cmx10,16cm. E’ possibile utilizzare qualsiasi mezzo, dai disegni alla fotografia alla scultura.
Stanno già confluendo opere da Inghilterra, Croazia, Irlanda, Corea, Australia e Francia. Termine ultimo per la presentazione è il 5 marzo prossimo. Per ogni informazione potete scrivere a minimini@spraygraphic.com.
da 012
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di Facebook » Blog Archive » Mini Mini Art Show: partecipate anche voi alla mostra per mini opere il 01/1/70
Cromofobie: l’arte senza colore

Di solito il bianco e il nero vengono considerati non-colori, il primo dei due perchè respinge tutti i raggi luminosi il secondo perchè li assorbe tutti, ma non perdiamoci in dissertazioni sull’ottica. Parliamo invece del loro utilizzo nell’arte, se li considerate poco espressivi o poco interessanti forse la mostra che fra pochi giorni aprirà a Pescara potrebbe farvi cambiare idea. Cromofobie, questo il titolo, è dedicata interamente ad opere contemporanee in bianco e nero, sia figurative, sia astratte, realizzate da artisti italiani più o meno famosi. Continua a leggere… »
da michelangelo
Le visioni psichedeliche di Sebastian Onufszak
Riuscire a pronunciare il suo nome non è semplicissimo, ma quello che conta veramente è ricordarsi dei suoi lavori. Sebastian Onufszak è un grafico e creativo tedesco di origine polacca, piuttosto giovane (nato nel 1978) che realizza opere coloratissime in cui mescola l’arte psichedelica degli anni ‘60 e ‘70, i collage e i dipinti dadaisti, una fantasia sfrenata che ricorda David Lachapelle e probabilmente molte altre suggestioni da scoprire scorrendo il suo nutrito portfolio. Nei suoi lavori il colore esplode letteralmente e colpisce direttamente l’occhio dell’osservatore creando una sorta di visione da caleidoscopio. Il suo talento non è comunque passato inosservato, al punto che può già vantare numerose collaborazioni con agenzie pubblicitarie e con marchi di prima grandezza da Nike a Mtv a Sony Ericsson oltre che parecchie mostre ed esposizioni in giro per il mondo.
da michelangelo











