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Woodstock per chi non ci è stato

Io non ci sono stato.
Problemi di età (e poi c’era troppo fango).
Per quelli come me che non hanno avuto il piacere di trovarsi vicino a New York nel 1969 ecco un reportage di Life veramente ben fatto.
Foto di Woodstock per far rivivere non tanto l’evento musicale quanto la rivoluzione sociale che i partecipanti stavano attraversando.
Ecco il link alla Gallery di Woodstock.
P.S. Suggerisco, per chi è fornito di casse, di schiacciare play al video qui di seguito e utilizzarlo come colonna sonora mentre si sfogliano le foto.
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da undermac
Immagini dal cielo
“E’ tutta una questione di punto di vista…”
Lo dicono i pittori, i fotografi e troppo spesso anche politici e amministratori delegati.
A volte, però, è l’unico modo per godersi ancora questo splendido mondo, alzando il punto di vista e guardando le cose da un’altra prospettiva che appartiene solo agli aviatori e alle aquile.
Con questa gallery guardiamo il mondo dal cielo e tutto acquisisce il fascino della riscoperta, dell’ignoto eppur familiare.
Ok, sto andando troppo nel filosofico.
Meglio tagliar corto e farvi vedere le immagini.
Ecco la Gallery delle foto dal cielo
da undermac
Si lancia con i pattini giù dalle montagne russe
C’è chi si spaventa ad andare sulle montagne russe o chi addirittura si rifiuta di salirci. E c’è poi chi ci va a pattinare. E’ successo in Germania vicino a Stoccarda, il 36enne Dirk Auer si è lanciato giù per le piste del parco tematico “Trips Drill” indossando un paio di pattini speciali.
Auer ha percorso le rampe e le discese vertiginose lunghe 860 metri in poco più di un minuto. Ad una velocità media di 90 chilometri orari. Al di là dell’aspetto divertente il rischio per il “temerario” era molto alto, sopratutto perchè la struttura è in legno e sarebbe bastata una piccola deformazione o qualche scheggia per farlo volare di sotto con esiti certamente tragici.
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da michelangelo
Troppa birra e l’ubriaco rimane incastrato nel tombino

Si fa di tutto, giustamente aggiungo io, per combattare la pessima abitudine di mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici. Devo dire però che andare in giro sbronzi può causare problemi anche ai pedoni, almeno se ci basiamo su quello che è successo a Bochum in Germania.
Un 46enne bevitore abiutale di birra, in un momento di scarsa “lucidità” è caduto dentro un tombino dopo averlo scoperchiato. A causa del suo girovita è rimasto incastrato a metà senza riuscire a muoversi e solo l’intervento dei pompieri lo ha liberato dalla scomoda posizione.
Dopo che la notizia è stata diffusa su tutti i media tedeschi, e non solo, l’uomo ha giurato che si mettera a dieta e si terrà lontano dalle bionde (intese come birre).
Per ricordarvi i rischi di una ubriacatura “pubblica” ecco una gallery di immagini “ad alto tasso alcolico”
[Via | Metro]
da michelangelo
Ferro, protesi e bulloni, alcuni esempi di piercing estremo

In alcuni casi penso che un piercing possa essere anche un accessorio gradevole, in grado di “valorizzare” chi lo porta. Ma come recita il proverbio “il troppo stroppia” ed ecco allora che, vedere quantità industriali di metallo indosso alle persone, provoca, almeno in me l’effetto contrario.
E’ soprendente la varietà possibile di ganci, monili, catenelle, viti, bulloni ed altre diavolerie da mettere sottopelle che si trovano in giro. In alcuni casi l’effetto è veramente mostruoso con vere e proprie “mutilazioni” o modificazioni estreme del proprio corpo.
Ne ho riportato qui una galleria, sconsigliata alle persone più sensibili.
da michelangelo
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di kikka il 01/1/70
I palazzi più pazzi del mondo
Scusate il gioco di parole nel titolo ma è proprio il caso di dirlo.
C’è gente che non sta bene, o meglio, ci sono architetti che non stanno bene e anche acquirenti che non stanno bene….Un tripudio di matti.
Normalmente non iniziamo così un post ma, in questo caso, non si sfugge al binomio pazzia / genialità.
Va bene, mi calmo. Cercherò di essere più oggettivo. Continua a leggere… »
Wimbledon hot: la classifica delle tenniste e degli ‘urletti’
A Wimbledon siamo abituati a vedere di tutto.
Nudisti in campo.
Vip sugli spalti.
Tennisti e tenniste patinate e griffate.
Giudici di linea protagonisti.
Il concetto di “classifica” però, fino ad ora, era associato solo ai meriti sportivi. Al sudore perso in campo, agli scatti e ai rovesci.
Un gruppo di blogger americani ha invece pensato bene di fare una classifica delle tenniste piu hot quindi fotografate quindi clikkate sulla rete.
Il risultato è stato un vero e proprio sondaggio a colpi di urletti (pare che saranno vietati perchè troppo “eccitanti”) e di abitini sexy Vedo (molto) / Non vedo (poco).
Qualcuno di voi dirà “I soliti, laidi, guardoni americani” ma se pensate alla polemica di questi giorni riguardante la presenza, nei campi centrali, solo di atlete sexy, capirete come ormai i tornei di tennis si avvicinino pericolosamente ad una mega-passerella…
Noi di blogyourmind potevamo esimerci dal rendere noto il risultato del sondaggio?
Ovviamente no.
Ecco infatti la Gallery con le 4 tenniste più hot di Wimbledon
Dopo il salto, già che ci siamo, un’altra speciale classifica dedicata ai 10 urletti passati alla storia del tennis….
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da undermac
Ultimo commento:
di Gio' gibran il 01/1/70
Incantatore di serpenti a 10 anni
Io a due anni giocavo con i peluches…. No, in effetti no. Non giocavo con i peluches però di certo i miei genitori non si sognavano di mettermi davanti ad un cobra. O forse sì ma non è questo il punto!
Sta di fatto che i bambini della tribù Vadi (a sud dello stato indiano del Gujarat) vengono introdotti ai serpenti fin dalla tenera età dei due anni.
Il rapporto con il rettile sfiora il misticismo ed è regolato da severe e antichissime regole che ne dettano i rapporti.
“La formazione comincia a due anni, ai bambini sono insegnati gli antichi modi di affascinare il serpente fino a quando saranno pronti ad assumere il loro ruolo nella nostra comunità”, dice il capo degli incantatori di serpenti Babanath Mithunath Madari, 60 anni.
“Spieghiamo ai bambini come noi prendiamo un serpente dal suo habitat naturale per un periodo massimo di soli sette mesi. Qualsiasi mesi più è irriverente per il serpente e, in particolare dopo che il serpente e l’incantatore hanno lavorato insieme in modo così vicino e intimo. Entrambi devono affidare le loro vite all’altro. “
Qui una bella Gallery che mostra il rapporto fra i bambini Vadi e i serpenti.
Di seguito, se non bastasse la gallery, ecco un video da pelle d’oca….
Mi raccomando….aspettate la fine del video che coincide con il momento clou…
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da undermac
La galleria degli orrori: le foto rovinate

A volte basta un niente, un piccolo dettaglio fuori posto, un qualcosa dimenticato dove non doveva stare, per trasformare una fotografia che avrebbe potuto essere degna di Cartier Bresson o Robert Capa in una “ciofeca” citando il grande Totò.
In altri casi c’è dietro l’azione di un disturbatore che coscientemente decide di fare uno scherzo più o meno pesante e qui allora è un tripudio di chiappe al vento, versacci, e altre amenità del genere.
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da michelangelo
Narcisismo + web = Social Network
Incredibile….
Pensavamo, ingenuamente, che il fenomeno del narcisismo-a-tutti-i-costi che ha contagiato i social network non avrebbe avuto poi così tanto seguito.
Ci sbagliavamo.
Pensavamo, ingenuamente, che quel che vi abbiamo mostrato qualche tempo fa ( Gallery ) sarebbe rimasto un caso isolato.
Ci sbagliavamo.
La mania del “mi faccio una foto sexy” sta contagiando una schiera di ragazze da tutto il mondo che, in barba alla privacy e, più spesso di quel che si creda, in barba anche al senso comune del buongusto si fotografano con pochi veli addosso e si “taggano” sui siti di social network ai quali sono iscritti.
Protagonismo?
Of course.
Speranza della favola “Qualcuno mi noterà e diventerò una modella” ?
Forse.
Sta di fatto che impazzano per la rete concorsi come “Miss Facebook” e siti che realizzano vere e proprie gallerie con le foto più sexy e attraenti.
Proprio come queste….
Fonte foto: The Chive & La rete
da undermac





